U16M | POL. RONDINELLA - GAVIOTA ASDO CARUGATE = 77 - 68

Tenacia!

Nel mondo delle aziende di una certa dimensione, un incubo terrorizza i cosiddetti quadri intermedi: il questionario propinato alla fine dei corsi di formazione ed aggiornamento. Ci sono varie teorie riguardanti il modo di rispondere alle domande di tale questionario. Alcuni suggeriscono di rispondere con la prima cosa che passa per la testa. Altri, addirittura, di rispondere scientificamente in modo contraddittorio tra domanda e domanda, in modo da spiazzare il valutatore di questi documenti. Al di là di tali strategie, una delle domande che, di solito, vengono proposte riguarda quale sia la qualità che dovrebbe avere un capo: la competenza?, la decisione? E così discorrendo. In realtà, per la sopravvivenza in queste strutture e, più in generale, all’interno della nostra società e nella vita di tutti i giorni, fin da quando l’uomo è comparso sulla terra, una delle qualità fondamentali è la tenacia, ossia la perseveranza nei propositi e nell’azione finalizzata all’ottenimento di uno scopo.

Avversario ostico quello che si presenta al palazzetto questo sabato di campionato. Il Carugate, sconfitto sì nel mese di ottobre 2019 ma dopo un incontro molto combattuto. Rondini reduci da una bella serie di vittorie e piene di buoni propositi.

Sfortunatamente dopo una manciata di secondi dall’inizio dell’incontro perdiamo la nostra torre causa infortunio. Il rammarico è innanzitutto per la salute del ragazzo e, egoisticamente, per il proseguimento dell’incontro. Detto fatto, cominciamo subito a soffrire sotto canestro, soprattutto in difesa, visto che gli ospiti si dimostrano molto combattivi. Il primo quarto va avanti con le squadre un po’ ingessate che fanno a gara a chi sbaglia di più. I nostri riescono a tratti a distanziarli, anche grazie ad una bella tripla, ma i rossi non demordono e rosicchiano il vantaggio, anche grazie all’esaurimento del bonus, tanto che all’intervallo corto si arriva sul 22 a 20 per gli azzurri.

Secondo quarto con la stessa fisionomia. Grande equilibrio anche se i nostri riescono a restare davanti agli ospiti, ma gioco spezzettato dai falli. Questo aspetto sembra essere diventata una costante, soprattutto in presenza del doppio arbitro e, quindi, di un maggior controllo delle azioni. Entrambi i coach chiamano il loro time out per raddrizzare situazioni non brillanti di gioco. Alla fine i nostri prevalgono ancora di misura e chiudiamo la prima parte del match sul 38 a 35 ma anche un bel gruzzolo di falli sulle spalle.

Terza frazione a favore degli ospiti. I nostri sembrano meno lucidi ed esauriscono ben presto il bonus, subendo una gran quantità di tiri liberi. Gli ospiti mettono sotto pressione gli azzurri ed hanno buon gioco. Perdiamo il primo giocatore per 5 falli ma soprattutto ci presentiamo alla fine del quarto con ben tre giocatori con 4 falli e, in più, abbiamo perso un punto di vantaggio (14 a 15 per un totale di 52 a 50) dopo essere stati anche affiancati sul 50 pari.

L’ultimo quarto diventa così decisivo. All’inizio sembra che riusciamo a staccare gli ospiti, il vantaggio arriva anche a 10 punti, ma il Carugate non demorde e lo riassorbe fino ad annullarlo anche grazie a due missili consecutivi da tre punti che portano le squadre sulla parità. Lo spettro dei supplementari aleggia sul campo ed i nostri, nonostante la minore fallosità, perdono altri due pezzi per cinque falli. Ma gli ospiti, come spesso accade, dopo aver compiuto lo sforzo di raggiungere i nostri, perdono concentrazione ed esagerano anche con i falli. Piovono anche gli “antisportivo” e le rondini ritrovano precisione sul tiro libero. Sotto pressione spesso si lavora meglio e così è per gli azzurri che sfoderano una grande combattività in area avversaria. Carugate sbanda, gli azzurri sono sostenuti dal gran tifo del pubblico e assestano due colpi micidiali con Nico che la risolve con cinque punti ricavati anche con un missile da tre che fa venire giù le gradinate. Alla fine è vittoria con ben nove punti di scarto: 77 a 68 ed il quarto vinto per 25 a 18.

Partita spigolosa ma interessante. Ultimo tempo bello, forse anche perché si è chiuso a nostro favore. Ospiti bravi, con alcune buone individualità. L’ha avuta vinta la tenacia dei nostri che non si sono mai persi d’animo e quella del coach a ricucire gli strappi. Tenacia dimostrata anche dagli ospiti e dal pubblico che ha sostenuto i padroni di casa. Allora, che cosa ne pensate, qual è la qualità fondamentale in una competizione?

Forza azzurri!

 

Rondinella 1955 - Asd Don Bosco Carugate: 77 - 68
Parziali: [22 – 20]; [16 – 15]; [14 – 15]; [25 – 18]

Rondinella: Degasperi 16, Bergamaschi 7, Perani 16, Bricchi 12, Mazzoletti 17, Radice, Lupu, Sorella 2, Scalzo, Pintonello 7, Daoud. All. Taravella
Tiri liberi: 19 su 36 (52,7%)

Asd Don Bosco Carugate: Casiraghi, Sbarra 13, Riva L. 5, Festini Cappello, Villa 2, Lo Calio 6, Degli Esposti 7, Bogdan 2, Pedrocchi, Rodini 14, Rizzolo 12, Riva A. 7 All. Mandelli
Tiri liberi: 14 su 29 (48,3%)

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